Vediamo meglio questo sistema di sicurezza rivelatore ottico di fumo: cos’è, come funziona e dove installarlo.
Il rivelatore di fumo a fascio ottico è uno dei sistemi con tecnologia wireless più efficaci e affidabili in commercio. È composto dal rivelatore stesso e dalle fotocellule, con le quali trasmette tramite un LED interno che emana un fascio di luci infrarosse verso di esse. La fotocellula del rivelatore ottico di fumo genera energia elettrica finché le arriva la luce invisibile degli infrarossi. Nel momento in cui si interrompe questa comunicazione costante tra il rivelatore ottico di fumo e la sua fotocellula, scatta prontamente l’allarme per presenza di fumo, che ha pertanto oscurato il passaggio di luce e fatto innescare l’anomalia, segnalata quindi dal rivelatore di fumo.
In poche parole, il rivelatore ottico di fumo è un silenzioso protettore del tuo ambiente, che permette di sentirti al sicuro soprattutto se lavori o stai in contesti in cui i pericoli possono essere maggiori rispetto ad altri luoghi. Inoltre la pronta risposta in caso di presenza di fumo è rassicurante e permette di avere tutto il tempo di agire, mettendo in sicurezza te stesso, le altre persone e anche i locali.
È importante valutare le posizioni strategiche dove installarlo, per ottenere la miglior risposta possibile evitando interferenze che possano metterlo in allarme per motivi sbagliati.
I sistemi di rivelazione fumo sono regolamentati dalla norma UNI 9795:2013 e quest’ultima indica in che modo vanno installati i rivelatori:
- la posizione ottimale è stabilita in base al modello del rivelatore e al suo raggio di copertura;
- evitare zone dell’edificio dove vengono emessi fumi dovuti da lavorazioni di materiali o flussi dovuti a ventilazione, condizionamento, ecc.;
- altresì evitare anche i locali dell’edificio in cui si produce vapore acqueo;
- no a posizioni vicine a radiatori/apparecchi per riscaldare o a zone in cui c’è una frequente ventilazione;
- mantenere una distanza di 30 cm almeno dalle lampade.
In generale il rivelatore ottico di fumo è consigliabile venga installato a soffitto, lungo le vie di fuga del locale. In questo modo il suono dell’allarme offre una sorta di segnaletica, indicando anche la migliore uscita dall’edificio. In base all’ampiezza dell’ambiente da mettere in sicurezza tramite il rivelatore ottico di fumo, sarà necessario installare uno o più dispositivi di rivelazione.
Come si fa la manutenzione ordinaria del rivelatore ottico
Scopriamo come si fa la manutenzione ordinaria del rilevatore ottico.
Innanzitutto è importante affidarsi a persone specializzate e con esperienza nel settore che come noi, progettano e realizzano questi sistemi di rivelazione incendi. Per la sicurezza del cliente e dell’ambiente eseguiamo un primo sopralluogo di controllo, sia che si tratti di nuova installazione sia per un intervento di manutenzione. In seguito è importante vengano eseguiti controlli periodici e stabiliti dei piani di manutenzione necessari per mantenere efficiente il sistema di rivelazione fumo. Nel momento in cui hai scelto di appoggiarti ad un team di esperti, avrai anche la sicurezza di avere qualcuno a cui affidarti in caso di necessità. In ogni caso la manutenzione ordinaria è prevista e necessaria come per qualsiasi altro impianto installato. Il sistema di rivelazione di fumi deve essere prontamente e costantemente in azione e per far si che questo avvenga, vengono automaticamente programmate le manutenzioni base che permettono di mantenere in ottimo stato il rivelatore ottico di fumo.
La manutenzione dei rivelatori ottici di fumo è regolamentata dalla norma UNI 11224 che specifica la periodicità e la quantità di controlli da effettuare al sistema installato. La verifica consiste nel simulare un vero incendio tramite dei kit e strumentazioni apposite, in modo di valutare l’immediatezza della risposta del rivelatore di fumo. Altresì controllare, pulire e verificare che tutte le parti dell’impianto siano nelle condizioni adatte. Di seguito la linea generale da seguire per la manutenzione, in base alla casistica degli impianti:
- nei primi 6 anni bisogna effettuare il controllo funzionale, due volte l’anno per almeno il 50% dei dispositivi installati per il rivelatore di fumo;
- fino al 12imo anno, verificare lo stesso controllo funzionale due volte l’anno per il totale dei dispositivi installati;
- in seguito, dal 13imo anno in poi va effettuata la verifica generale del sistema di rivelazione ottica fumo.
Per la verifica generale da effettuare a sistemi di rivelazione fumo di una certa anzianità, le modalità sono principalmente due. La prima è una completa revisione del rivelatore ottico da parte del produttore in moda da garantire l’efficienza del sistema. Questa operazione è piuttosto lunga se ci si trova in un ambiente con molti rivelatori installati. Nell’eventualità la seconda soluzione è la completa sostituzione dei rivelatori.