Sono rimaste in vigore le agevolazioni dedicate al rifacimento impianto elettrico: le detrazioni fiscali 2022 sono state di fatto prorogate. Pertanto il bonus 50% impianto elettrico è ancora accessibile per almeno un paio d’anni, è infatti stata ritardata la scadenza al 31 dicembre 2024.
Grazie al mantenimento in vigore delle detrazioni fiscali per il rifacimento impianto elettrico, è possibile ottenere delle agevolazioni fiscali che renderanno economicamente più accessibili i lavori di ristrutturazione o manutenzione su vecchie e obsolete installazioni, che non rendono particolarmente sicura una casa.
L’importanza di manutenere nonché di ristrutturare degli impianti elettrici non a norma, è di vitale necessità. Oltretutto essere incentivati a rinnovare i sistemi elettrici, e non solo, su case che potrebbero essere abbandonate, è una scelta concreta che mira alla salvaguardia degli edifici e anche del territorio.
Per questo motivo prendere in considerazione di effettuare il rifacimento dell’impianto elettrico può essere il compromesso ideale, che diventa una scelta ben realizzata, grazie anche alle agevolazioni fiscali messe a disposizione.
Il bonus 50% per rifacimento impianto elettrico è permesso sia per interventi su prima o seconda casa, che su unità abitative singole o facenti parte di un complesso condominiale.
La richiesta di avvalersi delle detrazioni fiscali può essere fatta da:
- soggetti privati proprietari o usufruttuari di immobili, locatari o comandatari, coniugi o da familiari;
- imprenditori e società, per immobili inseriti nei beni strumentali;
- cooperative e associazioni.
Tutta la documentazione da redigere per disporre dell’agevolazione fiscale e i relativi pagamenti effettuati per i lavori di rifacimento impianto elettrico, devono essere forniti con il nome dello stesso intestatario.
Rifacimento impianto elettrico: quando e perché farlo
Vediamo quanto importante è il rifacimento impianto elettrico e valutiamo insieme se ci sono dei validi motivi per stabilire quando e perché farlo.
Ci sono degli interventi che in una casa non possono aspettare di essere fatti, previo il rischio di ritrovarsi con impianti anomali, che non funzionano come si deve, che consumano uno sproposito e che non rendono sicuri gli abitati della casa.
La manutenzione in generale è utile per prevenire grossi problemi degli impianti o per cambiare parti di esso che necessitano una miglioria. Ma arriva un momento nel percorso di vita della propria casa che installazioni e impianti (come anche elettrodomestici, dispositivi o altro) vanno cambiati o modificati nella loro quasi totalità. Tanto più succede in abitazioni poco abitate o addirittura chiuse per troppo tempo. Ci si potrebbe ritrovare con impianti non più funzionanti o sistemi che segnalano anomalie che compromettono non solo quello specifico apparato, ma anche tutta la casa stessa.
Inoltre sappiamo che la tecnologia e l’innovazione propongono impianti sempre più performanti, migliorati sia in termini di consumi sia in termini di risparmio energetico. E oggigiorno è quasi più che obbligatorio pensare di costruire e vivere in una casa sostenibile, che abbia anche un impatto più basso possibile sull’ambiente. Altresì diventa una scelta più conveniente dal punto di vista economico, perché avvalersi per esempio di un impianto elettrico all’avanguardia, aumenta il comfort della casa, migliora lo stile di vita delle persone e permette loro di risparmiare, anche direttamente in bolletta.
Di certo sapere di usufruire di detrazioni fiscali dedicate al rifacimento dell’impianto elettrico, può mettere in condizione persone o aziende di anticipare delle scelte e ristrutturare il sistema elettrico dell’abitazione o dell’ambiente di lavoro nonostante non sia ancora così datato. Ma il vantaggio permette di sostituire comunque un impianto, che è sicuramente usato e usurato. Ed è in ogni caso antiquato rispetto alle nuove proposte di impianti elettrici al passo coi tempi. Di conseguenza si ha la possibilità di rinnovare in meglio gli impianti elettrici, restituendoli più funzionali, pratici e dinamici. Rendendoli inoltre adattabili ad un ambiente magari ristrutturato anche su altri apparati, cercando di creare un’integrazione tra più impianti o installazioni, ottenendo così ulteriori benefici in termini di risultati globali di miglioria sulla casa
Detrazioni fiscali 2022 per rifare l’impianto elettrico
Vediamo nello specifico cosa si intende per detrazioni fiscali 2022 per rifare l’impianto elettrico. Come abbiamo detto, in caso di rifacimento dell’impianto elettrico tramite ristrutturazione o manutenzione straordinaria in una casa, è possibile avvalersi del bonus 50% che prevedere il recupero di spesa su un massimale di importo speso pari a 96.0000,00 euro. Le detrazioni fiscali suddette vengono recuperate tramite la dichiarazione dei redditi, in dieci rate annuali, suddivise equamente in base all’importo da ottenere.
Ricordiamo che i principali requisiti per poter usufruire di queste agevolazioni fiscali sono il tipo di interventi ammessi sull’impianto elettrico:
- Il rifacimento, che risulta quindi essere una manutenzione al di fuori dell’ordinario. Che consiste nel mettere mano in gran parte di tutta l’installazione elettrica presente;
- la messa a norma dell’impianto elettrico, aggiornando e allineando i suoi sistemi.
In seguito è necessario rispettare i seguenti obblighi, senza i quali non è possibile ottenere le detrazioni fiscali dedicate al rifacimento impianto elettrico:
- il rifacimento messo in atto deve essere certificato conforme alla norma CE 64-8, la quale determina che l’impianto non presenta anomalie né difetti;
- è necessaria la dichiarazione di conformità DiCo o in alternativa la dichiarazione di corrispondenza DiRi, che confermano l’avvenuto rifacimento;
- importante conservare tutte le fatture relative ai lavori eseguiti sulla ristrutturazione;
- effettuare i pagamenti tramite bonifico bancario o postale parlante e indicare tutti i riferimenti necessari, anche di chi effettua il lavoro e di chi ne beneficia;
- inserire la causale del versamento con riferimento specifico al tipo di intervento eseguito, in questo caso all’art. 16bis del DPR 917/1986;
- effettuare tutti i lavori e i pagamenti entro e non oltre la data consentita;
- obbligo di inoltrare la dichiarazione sull’efficienza energetica testata sull’abitazione dopo gli interventi, all’ Enea entro 90 giorni dalla fine dei lavori.
Ricordiamo che è possibile avvalersi delle agevolazioni fiscali dedicate al rifacimento dell’impianto elettrico, anche in tempi più brevi rispetto al recupero in dichiarazione. Lo si può richiedendo direttamente uno sconto in fattura da parte del fornitore, o tramite la cessione del credito, per esempio alla propria Banca.