Parliamo di incentivi per illuminazione a LED: come ottenere le detrazioni fiscali. Il risparmio energetico ottenuto dall’illuminazione LED è notevole e in alcuni casi è importante e significativo che il rinnovo di questi impianti di illuminazione venga incentivato fiscalmente. Ma non per tutti è questo il motivo per il quale possiamo beneficiare di questi incentivi per illuminazione a LED.
In ogni caso è possibile usufruire del bonus mobili 50%, se richiesto entro il 31 dicembre 2021. Questo bonus permette di ottenere una detrazione fiscale IRPEF, applicata nella successiva dichiarazione dei redditi, recuperabile in 10 anni, su un importo massimo di 10.000,00 euro. Prima di verificare nel dettaglio in che modo è possibile ottenere questi incentivi per illuminazione a LED, valutiamo perché l’innovazione luci LED è così efficace.
Scegliere di illuminare il proprio spazio abitativo o aziendale con illuminazione a LED, garantisce un risparmio non indifferente sulle bollette di energia elettrica. Ma tra gli altri aspetti favorevoli, oltre a garantire un efficientamento energetico più efficace, è bene sottolineare il miglioramento generale dell’illuminazione stessa, che permette alle persone che vivono l’ambiente di essere a proprio agio in un locale illuminato adeguatamente e in modo equilibrato. Cosa che l’illuminazione a LED permette di fare in modo più agevole, perché facilmente regolabile e adattabile al contesto.
Seguiteci ora per capire come richiedere gli incentivi per illuminazione a LED, e soprattutto capire se siete nella condizione di poterne usufruire.
Come richiedere gli incentivi per illuminazione a LED
Per sapere come richiedere gli incentivi per illuminazione a LED, è indispensabile verificare se ci sono i reali requisiti per poter rientrare nell’agevolazione. Lo ripetiamo, adeguare i propri impianti elettrici scegliendo soluzioni di illuminazione LED permette di ottenere un notevole risparmio energetico. Ma non è questo il motivo per il quale è possibile ottenere gli incentivi per illuminazione a LED.
Innanzitutto non basta cambiare una lampadina per poter rientrare nel bonus dedicato all’illuminazione bensì è necessario che ci sia in atto una ristrutturazione edilizia. Tale ristrutturazione rientra nelle agevolazioni fiscali se applicata a case singole, unità immobiliari e parti comuni di edifici residenziali sui quali vengono effettuati questi lavori:
- manutenzioni ordinarie e straordinarie su condomìni e solo straordinarie su appartamenti;
- ristrutturazioni parziali o integrali;
- ripristino e risanamento dei locali per conservarne l’ambiente.
Di conseguenza gli incentivi per illuminazione a LED rientrano nel bonus mobili ed elettrodomestici e non nel bonus dedicato al risparmio energetico, come si potrebbe pensare.
Per accedere perciò al bonus mobili 50%, che comprende anche gli apparecchi di illuminazione a LED (e non solo letti, armadi, scrivanie,ecc.), si deve comprovare l’acquisto degli stessi. Tale acquisto deve essere successivo all’inizio della ristrutturazione edilizia. Il pagamento delle fatture d’acquisto deve inoltre essere eseguito tramite il bonifico parlante, pagato entro il 31 dicembre 2021, con tutti i riferimenti necessari del beneficiario della detrazione e del pagamento, con annessa causale specifica: “Detrazione del 50% ai sensi dell’art. 16/bis del DPR del 22 Dicembre 1986 n. 917 e successive modifiche”. Inoltre è necessario fare comunicazione ENEA entro 90 giorni dal termine dei lavori, nella quale saranno specificati tutti i dati e gli interventi eseguiti sullo stabile. Come detto, gli incentivi illuminazione a LED sono ottenuti sotto forma di detrazioni fiscali nella dichiarazione dei redditi che si farà l’anno successivo alla spesa comprovata.
Nel caso di agevolazioni fiscali per illuminazione a LED dedicate alle aziende, le possibilità sono diverse. Esiste un titolo di efficienza energetica redatto tramite un certificato bianco (attestato da un tecnico abilitato) che viene consegnato dopo aver verificato l’effettivo risparmio energetico globale in bolletta. Il risparmio è ottenuto grazie al rifacimento del vecchio impianto, sostituito con un nuovo sistema di illuminazione a LED. Questo tramite la sostituzione di tubi e delle sorgenti di energia o il cambio di lampade a soffitto, strisce o faretti LED a risparmio energetico.
Grazie a questa modalità, questi certificati bianchi, che hanno un valore che varia dagli 80,00 euro ai 100,00 euro l’uno, permettono di avere degli sconti sulle bollette dell’energia elettrica o di essere rivenduti a terzi per recuperare il credito. Per le aziende che vogliono riqualificare energeticamente il proprio stabile, c’è la possibilità di avvalersi dell’ecobonus al 65% su una spesa massima di 100.000,00 euro, previa l’installazione di nuovi impianti di illuminazione LED eseguita insieme ad altri interventi di rifacimento qualitativo. Le attività e aziende che possono avvalersi di questo bonus sono gestite da imprenditori, professionisti in P.I., artigiani, enti pubblici e privati che non svolgono attività commerciale, società di persone e di capitali.
Risparmio energetico: detrazioni e vantaggi degli impianti LED
Un passo importante che stiamo facendo come esperti del settore, è contribuire a dare soluzioni per aumentare il risparmio energetico, dedicato all’illuminazione di ambienti tramite la luce a LED. Perciò vediamo in che modo detrazioni e vantaggi degli impianti LED contribuiscono a garantire oltremodo questo traguardo da raggiungere.
Ricapitolando, le detrazioni possibili di cui avvalersi per ottenere un risparmio energetico tramite un sistema di luci LED, sono determinate quindi dalla scelta di effettuare una ristrutturazione edilizia nella propria abitazione. Questa deve essere destinata a riqualificare energeticamente la propria casa, praticando la scelta di un nuovo impianto di illuminazione a LED insieme ad altri interventi destinati allo stesso scopo migliorativo. In questo modo possiamo usufruire del bonus mobili del 50% come specificato sopra.
Le aziende, che hanno un uso superiore di energia elettrica per gestire le proprie attività, possono invece ottenere un grande risparmio energetico rinnovando gli impianti e avvalendosi degli incentivi per illuminazione a LED dedicati appositamente alla riqualificazione energetica tramite l’ecobonus 65%. Possono inoltre beneficiare dei certificati bianchi nel caso in cui, a seguito di miglioria degli impianti di illuminazione scegliendo in particolar modo le luci LED, ci sia un effettivo riscontro in bolletta di un risparmio energetico.
In entrambi i casi, i vantaggi di avvalersi di un impianto di illuminazione a luci LED sono i seguenti:
- minor impatto ambientale e un risparmio energetico notevole, che si nota già dal pagamento delle prime fatture;
- inquinano meno e hanno una durata significativa, arrivando al che a 50.000 ore di luce prodotta;
- non scaldano e non si surriscaldano;
- manutenzione ridotta evitando di mettere mano all’impianto elettrico;
- esteticamente accattivanti, adattabili e regolabili.
Una lista di motivi che permettono di scegliere in serenità una soluzione luci innovativa, oltretutto agevolata sull’acquisto, grazie agli incentivi per illuminazione a LED che abbiamo verificato insieme.